Relax e personalizzazione del servizio nel cuore della grecia salentina
Mia moglie ed io abbiamo trascorso una settimana alla Tenuta Masseria Chicco Rizzo per rilassarci e nel frattempo conoscere un po’ meglio il Salento. Il soggiorno in questa incantevole tenuta è stato piacevolissimo e abbiamo intenzione di tornarci.
La tenuta è immersa nella campagna del Salento e la sua anima rurale è preservata in tutti gli ambienti in modo curato ed attento, più in generale nell’architettura e ancora più in generale nel paesaggio circostante che infonde un senso di tranquillità dovuto allo scorrere rallentato del tempo della natura.
Si tratta di un’azienda familiare, al punto che i nomi delle stanze sono quelli dei componenti della famiglia della proprietaria, la dott.ssa Ada Carcagnì, che ha ereditato la tenuta e con grandissima dedizione e affetto l’ha resa il gioiellino che è oggi. La dott.ssa, informandosi in prima persona della qualità del nostro soggiorno e trascorrendo qualche momento con noi a colazione, raccontava che nelle stanze vengono lasciati degli oggetti che ricordano la personalità del componente della famiglia che ha dato il nome alla stanza: per esempio nella stanza Celeste, la madre della dott.ssa, c’è il tombolo, l’antico strumento da cucito. Noi eravamo nella stanza Lorenzo, che in un ambiente adiacente alla sala principale abbiamo riconosciuto nel bambino della foto di famiglia, come suggerito dalla receptionist Gabriela.
La Masseria ha carattere di Resort, cioè ha un’attenzione specifica nei confronti dell’ospite certamente non comune, almeno nella mia limitata esperienza, nell’ospitalità pugliese. La capacità ricettiva limitata si inserisce perfettamente nella filosofia di Resort dove altrimenti non si potrebbe godere della tranquillità, della privacy e della personalizzazione del servizio di cui si gode e che nel complesso ricreano una sensazione di familiarità che invoglia l’ospite a tornare. Vogliamo citare per nome lo staff che si è preso cura di noi in modo impeccabile, soddisfacendo le nostre richieste a volte anche non perfettamente standard con prontezza e attenzione ai dettagli: Lorena, Gabriela, Stefano, Andrea e Alessandra.
Il cibo è delizioso, organico e a chilometro zero; nei piatti che abbiamo gustato a cena (eravamo a mezza pensione) si distingueva il sapore di ogni singola verdura coltivata nel loro orto. Mia moglie ha anche seguito la lezione di cucina per imparare a preparare le orecchiette, i maccaroni e le sagne. L’esperienza con l’ottimo insegnante chef Carlo è stata divertente e molto interessante per acquisire qualche elemento della cucina locale e una gustosa competenza in più.
Bellissima la piscina, ampia e in generale non troppo affollata. Consiglio: trascorrerci un’oretta la mattina appena aperta, prima di colazione, per una nuotata refrigerante con un’ottima probabilità di essere da soli.
Con l’auto si possono fare delle brevi visite di mezza giornata ad una serie di luoghi interessanti nelle vicinanze. Abbiamo visitato lo zoo di Fasano, che si trovava sulla strada per la Masseria, le grotte di Castro in barca (anche se non è più possibile entrare fisicamente nelle grotte) e la Grotta della poesia, entrambe di interesse archeologico. Sono vicine anche Otranto e Gallipoli.
22 juli 2024
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